Autore: Salute Pastorale

Venerdì 4 settembre ore 16.00 Riunione congiunta Direttivo dell’ Ufficio, dei Referenti dei Vicariati e della Segretaria organizzativa del Corso di formazione in Pastorale della Salute. Sede Palazzo Arcivescovile

Venerdì 4 settembre ore 16.00 Riunione congiunta Direttivo dell’ Ufficio, dei Referenti dei Vicariati e della Segretaria organizzativa del Corso di formazione in Pastorale della Salute. Sede Palazzo Arcivescovile

Testimonianze

Scrivere, per raccontare la propria malattia, aiuta ad uscire dalla passività. Può trattarsi anche semplicemente di un diario, scritto giorno per giorno, dove sono contenuti i vissuti, le emoziono, le paure. Scrivere aiuta a guarire. Estato dimostrato che gli esercizi di scrittura creativa aiutano addirittura a rimarginare più velocemente le piccole ferite della pelle. Questo non significa che il potere della mente possano guarire miracolosamente. Ma, di certo, la serenità interiore, un buon rapporto con le proprie emozioni, possono giocare un ruolo positivo nei processi di guarigione. Scrivere è come una mappa che aiuta a ritrovare lorientamento nel caos. Chi ha fatto questa esperienza, tramite un blog, dei posto o un diario, racconta i benefici di un outing sanitario, il senso di sollievo, lopportunità che la scrittura di di fare chiarezza nel groviglio di emozioni, di ascoltarsi. Sono nati blog per ogni tipo di malattia e scritti non solo in prima persona della persona malata, qualcuno scritto anche da un parente vicino, come un figlio, che sente il bisogno di condividere e confrontarsi. I alcuni ospedali sono stati creati anche dei webdocumentari, in cui la malattia viene raccontata attraverso immagini, dialoghi, interviste.

Letture e malattie

Letture e malattie

La narrazione più diffusa racconta che in Italia si legga poco e che si acquistino pochi libri.
Ma nessuno si avventura ad argomentare con un plausibile pensiero sottostante.
E che cioè il tempo della lettura è avvertito, nemmeno tanto inconsapevolmente, come tempo perso.
E cioè sottratto al lavoro (tempo produttivo per definizione) e comunque a tutte quelle attività che riguardano l’ambito del nostro “tempo esterno”.
Siamo così ossessionati dalla nostra dimensione “pubblica” da costringerci ad occultare, come polvere sotto il tappeto, tutto quello che riguarda la nostra sfera privata: così la lettura, come anche la malattia.
Ecco che le due narrazioni si intersecano.
Anche la malattia così, in quanto tempo sottratto alla produzione, condanna l’individuo malato (ma ciò vale anche per anziani e disabili) all’esilio in una sorta di non luogo dello spirito che definirei “isolamento sociale”.
Ecco perché la lettura può servire (anche nella malattia) a ricondurre ad unità questo puzzle esistenziale del nostro tempo alienato.
La lettura può fare a ragione parte di qualsiasi terapia.
Perché se è vero che rappresenta la premessa di ogni lavoro di ricerca di una ricomposta personale unità mente/spirito, costituirà anche il logico complemento di ogni efficace e durevole percorso di guarigione.
Giuseppe Sunseri

TESTIMONIANZE

 

TESTIMONIANZE

Scrivere, per raccontare la propria malattia, aiuta ad uscire dalla passività. Può trattarsi anche semplicemente di un diario, scritto giorno per giorno, dove sono contenuti i vissuti, le emoziono, le paure.
Scrivere aiuta a guarire. E’ stato dimostrato che gli esercizi di scrittura creativa aiutano addirittura a rimarginare più velocemente le piccole ferite della pelle.
Questo non significa che il potere della mente possano guarire miracolosamente. Ma, di certo, la serenità interiore, un buon rapporto con le proprie emozioni, possono giocare un ruolo positivo nei processi di guarigione.
Scrivere è come una mappa che aiuta a ritrovare l’orientamento nel caos.
Chi ha fatto questa esperienza, tramite un blog, dei posto o un diario, racconta i benefici di un ‘outing sanitario, il senso di sollievo, l’opportunità che la scrittura dà di di fare chiarezza nel groviglio di emozioni, di ascoltarsi.
Sono nati blog per ogni tipo di malattia e scritti non solo in prima persona della persona malata, qualcuno scritto anche da un parente vicino, come un figlio, che sente il bisogno di condividere e confrontarsi.
I alcuni ospedali sono stati creati anche dei web-documentari, in cui la malattia viene raccontata attraverso immagini, dialoghi, interviste.

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Nell’aprile 1950 vede la luce il primo numero de “L’Ancora”, una rivista mensile inviata a tutti gli ammalati iscritti al Centro Volontari della Sofferenza. Nell’articolo di presentazione del primo numero si legge: “Lo scopo di questa rivista, che vede la luce dopo parecchio tempo di attesa, è questo: illuminare e confortare ogni ammalato, essere presso di lui il sorriso della Vergine benedetta”.

 

 

 

 

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L’ANCORA

Nell’aprile 1950 vede la luce il primo numero de “L’An­cora”, una rivista mensile inviata a tutti gli ammalati iscritti al Centro Volontari della Sofferenza. Nell’articolo di presentazione del primo numero si legge: “Lo scopo di questa rivista, che vede la luce dopo parecchio tempo di attesa, è questo: illuminare e confortare ogni ammalato, essere presso di lui il sorriso della Vergine benedetta”

 

 

 

 

 

                                                       Missione Salute

Lanciata nel novembre 1988 come “segno” della “presenza camilliana” nel mondo della salute e non solo, la rivista Missione Salute compie oggi 25 anni. Se tiriamo le somme del cammino percorso…

 

 

Libri

Sezione libri

Comunità sanante. Dalla pastorale della salute alla salute della pastorale

Se il servizio ai malati e ai sofferenti è per Ìa Chiesa, fin dall’ inizio della sua storia, “parte integrante della sua missione” è compito di chi lavora in questo tipo di pastorale rendere “visibile” questa realtà richiamando a tutta la comunità cristiana un suo impegno accanto al malato, a chi soffre, a chi se ne prende cura e nel vasto mondo socio-sanitario. Ma è compito di chi riflette teologicamente sull’agire ecclesiale nel mondo della salute, in particolare accanto alle persone più fragili, richiamare come Ia dimensione sanante (salvifica e salutare) sia non solo presente in una pastorale specifica, e in ambiti particolari, ma debba essere riconosciuta come parte integrante dell’essere Chiesa e del suo agire pastorale: caratteristica della sua identità e del suo multiforme agire. Autore: Luciano Sandrin

 

Chiesa italiana e salute mentale 2 Futuro e benessere della mente

L’interrogativo su “cosa si debba fare per essere felici” accomuna la più profonda domanda esistenziale rivolta a Gesù, il Maestro, riportata nel Vangelo di Marco I0,I7, e il preambolo della Dichiarazione d’indipendenza degli USA. È una domanda che l’uomo pone a se stesso, alla propria comunità sociale, pone al proprio Paese, ma soprattutto, quando si è alla ricerca della verità su se stessi, pone a Dio. E ciò accade in qualsiasi condizione di salute ci si venga a trovare. La ricerca, medico-clinica ed accademica, accompagna, integra, propone riflessioni e percorsi di approfondimento per andare incontro all’uomo ferito di oggi. Un uomo, una umanità, che nei Paesi occidentali può aver raggiunto un maggior benessere economico, maggiori tutele sociali, ma che torna a porsi una delle domande fondamentali della vita: “voglio essere felice”. Autore: Conferenza Episcopale Italiana. Ufficio Nazionale perla pastorale della salute A cura di Massimo Algelelli – Tonino Cantelmi – Alberto Siracusano

 

Compendio di Pastorale della Salute Tutto esordisce con il Vangelo…

“L’ampio lavoro di don Gian Maria Comolli, molto accurato, profondo e aggiornato sui “fondamentali” della pastorale sanitaria, si presenta a noi come uno strumento davvero importante per sacerdoti e operatori del mondo della salute. Infatti, lungo le pagine del volume vengono toccati non solo tutti i temi che un operatore della pastorale in tale ambito deve conoscere, ma vengono illustrate anche le questioni rilevanti del nostro tempo che stanno, per molti aspetti, caratterizzando in modo diverso sia il concetto di salute che il lavoro pastorale.” (Dalla prefazione di monsignor Paolo Martinelli) Autore: Gian Maria Comolli

 

 

 

COME IL SAMARITANO Dall’intuizione di san Giovanni Paolo II alla pastorale della salute”

Il venticinquesimo anno della celebrazione della Giornata Mondiale del Malato è l’occasione giusta per una riflessione su chi sta male, la malattia e sul cammino di sofferenza; una riflessione che deve però esser utile e costruttiva non solo per il malato, ma per tutte le persone che gli gravitano intorno: dai familiari ai medici, agli operatori sanitari e a quanti, laici o cristiani, decidono di dare il loro supporto al “paziente“.

 

 

 

 

L’OSPITE INATTESO di Tullio Proserpio, Giovanni Sala

Un percorso attorno alla malattia e al mondo che circonda il malato, alla ricerca della forma sincera ed empatica delle relazioni nel tempo dell’«ospite inatteso». Un vademecum per malati, parenti, assistenti e per chiunque si trovi ad affrontare il drammatico e fecondo mondo della sofferenza.

 

 

 

 

 

NELLA MIA FRAGILITÀ’ LA TUA FORZA Azione Cattolica dei Ragazzi
Riscoprire il sacramento dell’Unzione degli ammalati con i ragazzi. Per genitori ed educatori Obiettivo del testo è aiutare gli adulti (educatori e catechisti, genitori, sacerdoti) a riflettere sul sacramento dell’Unzione, sulla grandezza dell’abbraccio del Padre, sul volto tenero e accogliente di Dio, sulla bellezza di sentirci amati come siamo.

 

 

 

 

 

Lo spirito che cura il corpo

Luigi Novarese, “l’apostolo dei malati” (san Giovanni Paolo II), è il sacerdote del Novecento che […] ha intrapreso un cammino che nessuno prima di lui aveva ancora percorso. Ha sostenuto, fin dagli anni Cinquanta, la centralità del malato nell’ambito dell’assistenza medica e lo ha reso evangelizzatore del mondo. È stato imprenditore della carità, costruttore, fondatore di associazioni religiose e medico della guarigione interiore. Papa Francesco lo ha proclamato beato l’11 maggio 2013. Questa nuova edizione della biografia arricchita di otto capitoli, ne racconta la storia. Novarese è l’ex ammalato che, mettendo a frutto l’esperienza scaturita dal dolore, si è tuffato nell’impresa di indicare agli infermi un cammino di libertà: l’incontro spirituale con la Croce trionfante del Cristo risorto, “scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani” (1 Corinzi 1, 23). Autore: Mauro Anselmo

L’arte del guarire

La storia della medicina non è soltanto la storia di invenzioni, di scoperte, di progressi scientifici. È anche la storia di uomini che hanno dedicato la propria vita a prendersi cura di chi soffre. Medici, ma anche infermieri, o altre figure che fin dall’antichità praticarono in modo eroico, fino alla santità, l’arte del guarire. Da Gesù Cristo, che era anche medico, al Medioevo che inventa gli ospedali, fino al Rinascimento e infine alla modernità ipertecnologica, dove chi soffre ha bisogno anzitutto di una presenza umana accanto a sé.

 

 

 

Evangelii gaudium e pastorale della Salute

Esortazione apostolica di papa Francesco ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate e ai fedeli laici sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale. Un documento importante e atteso: il primo documento scritto interamente da papa Francesco, un riassunto del suo pensiero e della sua visione di Chiesa. Introduzione di Aldo Maria Valli.

 

 

 

 

Dichiarazione di intenti sulla Spiritualità in Sanità – carta di Palermo

 

La pastorale della salute nella chiesa italiana. Consulta nazionale della CEI per la pastorale della sanità

La Nota, esaminando fondamenti, motivazioni, soggetti e strutture della pastorale sanitaria, presenta delle linee operative che possono essere un punto di riferimento per il servizio della chiesa in questo ambito pastorale.

 

 

Predicate il Vangelo e curate i Malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute

La pubblicazione della Nota, in continuità con quella del 1989, tiene conto dei numerosi mutamenti intervenuti in ambito socio-culturale, sia sanitario che pastorale, e offre alla comunità cristiana indicazioni pastorali per un’efficace evangelizzazione e per una credibile testimonianza della speranza cristiana nel mondo della sanità.
Salvifici Doloris – Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II sul senso cristiano della sofferenza umana
Lettera pubblicata da Giovanni Paolo II in vista del Giubileo della Redenzione del 2000 e che, prima di tutto, è un invito alla Chiesa a incontrare l’uomo di ogni tempo proprio sulla via della sofferenza.

 

Nuova carta degli operatori sanitari

La Carta è stata aggiornata dopo 22 anni per volontà di Papa Francesco; questo nuovo testo rivede e aggiorna la prima Carta degli Operatori sanitari, pubblicata nel 1995 dall’allora Pontificio Consiglio per gli Operatori sanitari, di cui si contano traduzioni in 19 lingue e che attestano il suo grande successo. Ora questo documento di aggiornamento è stata pubblicato dal nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. La Nuova Carta, alla luce dei mutamenti scientifici e clinici successivi all’anno della prima comparsa, si propone di apportare, sempre in riferimento al Magistero, nuovi elementi che tengano conto della ricerca in campo biomedico, farmacologico e bioetico.

 

Il guaritore ferito. Il ministero nella società contemporanea

«Cosa significa essere ministri nella società contemporanea? Questa domanda è stata posta negli ultimi anni da molte persone che, pur disposte ad un impegno di servizio, scoprono il crollo dei metodi tradizionali e l’assenza delle tradizionali protezioni». Partendo da questo interrogativo e da questa constatazione, il libro di Henri Nouwen esplora in quattro penetranti capitoli i problemi del ministero nella società contemporanea.
Bioetica e persona. Manuale di bioetica e Medical Humanities

Un testo sui problemi della Bioetica che, oggi, non può essere disgiunta dalle cosiddette medical humanities a cui appartiene. Per questo nella trattazione della materia vengono valorizzati i suoi contesti storici, antropologici, culturali, letterari, artistici, religiosi in cui si colloca.

 

Nuova Bioetica Cristiana

Mons. Dionigi Tettamanzi, già docente di teologia morale, ha svolto e continua a svolgere la sua attività di studio e di ricerca nei campi dell’antropologia, della morale della vita umana e della famiglia. L’A. propone in questo libro un manuale di bioetica completo ed aggiornato, ben documentato ed attento al dialogo con il pensiero “laico”.

 

 

 

 

 

 

BIOETICA E PERSONA

Un testo sui problemi della Bioetica che, oggi, non può essere disgiunta dalle cosiddette medical humanities a cui appartiene. Per questo nella trattazione della materia vengono valorizzati i suoi contesti storici, antropologici, culturali, letterari, artistici, religiosi in cui si colloca. La parte speciale è articolata in tre parti: Fenomenologia descrittiva, Argomentazioni bioetiche, Prospettive religiose. Alla fine dei ogni capitolo, poi, vi sono alcuni rimandi che ne costituiscono parte integrante pur nella loro essenzialità: un’attenta selezione bibliografica; un elenco dei principali Documenti e normative; alcune Trasposizioni narrative (letterarie, artistiche, cinematografiche); Piste di ricerca per ulteriori approfondimenti.

 

 

Counseling pastorale. Prospettive e applicazioni pratiche

Come vivere? Come vivere una vita più felice, più sensata, più libera? Questi e altri simili interrogativi sorgono spesso nelle persone, soprattutto nei momenti di difficoltà o di crisi riguardanti i vari settori dell’esistere – da quello fisico a quello emotivo, da quello sociale a quello spirituale – motivandole a chiedere aiuto. Il counseling pastorale è una delle modalità di risposta a tali richieste di aiuto che emergono nell’ambito della famiglia, del lavoro, delle istituzioni educative e sanitarie. Del counseling pastorale il presente volume offre una rapida presentazione, illustrandone le origini, l’identità, il processo nelle sue varie fasi, tenendo conto delle trasformazioni socio-culturali e religiose che hanno avuto luogo nell’età contemporanea e dell’affermarsi della psicologia. Attingendo in modo ordinato alle risorse della ricca tradizione cristiana e a quelle offerte dalle scienze umane del comportamento il counselor pastorale – presbitero, diacono, religioso/e e laico – è accompagnato in un cammino di apprendimento che gli consente di diventare efficace mediatore dell’amore del Signore che cura, sostiene, riconcilia e guida, offrendo in maniera competente a quanti sono vittime del “mal-de-vivre” nelle sue molteplici espressioni.

 

Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza

Oggi l’annuncio del Vangelo richiede di guardare nuovamente la realtà con occhi innamorati dell’umanità, che soffrono e patiscono insieme a chi soffre, per costruire un percorso in due tappe: dapprima farsi prossimo, per provare a rispondere – nella comunione – alla domanda di senso di fronte alle provocazioni che scaturiscono dalla dura realtà della malattia, della disabilità e della morte, nei diversi contesti (domanda che può traslucere in uno sguardo più che in mille parole); poi, per guardare insieme, come l’apostolo Giovanni, al di là di una tomba vuota, e intercettare con lo sguardo una prospettiva diversa, la pienezza della vita umana in Dio, anticipata e conosciuta nella fede. È uno sguardo aperto alla trascendenza quello capace di vedere il volto di Cristo nella carne sofferente del malato, e quindi capace non solo di entrare nella storia, e possibilmente di cambiarne le storture, ma di farla diventare anche storia di salvezza per ciascuno.

 

Feriti dal dolore, toccati dalla grazia: La pastorale della salute che genera il bene

Il malato lascia che il suo corpo venga toccato dagli operatori, ma quante volte vorrebbe impedire, trattenere il loro movimento, e dire: «Non mi toccare, non mi toccare in modo brusco, non mi toccare come se il mio corpo fosse qualcosa di estraneo al tuo agire, come fosse un attrezzo»? […] Così è maturato il tema: «Feriti dal dolore, toccati dalla grazia». Diventiamo operatori di salute – tanto in ambito sanitario-professionale quanto in quello pastorale – quando la ferita dell’altro ci interpella; se vogliamo prenderci cura di tutta la persona malata è necessaria quella grazia particolare che proviene dal sentirsi veramente provocati dalle situazioni che incontriamo.

 

Annuncio della salvezza. Il contributo del diaconato permanente alla pastorale della salute 

I testi qui presentati sono uno strumento per il diacono permanente che intenda ampliare il suo percorso formativo, approfondire la vocazione e rinvigorire la sua presenza – con il mandato che il Vescovo potrà assegnargli – nella pastorale della salute. Una pastorale chiamata ad essere sempre meno “ospedaliera” e sempre più territoriale, in una comunità cristiana che si riveli vera comunità sanante, capace di farsi carico delle maggiori fragilità e vulnerabilità dei fratelli e delle sorelle sofferenti.

 

 

 

 

Dialogo a tre voci su corpo, carne e incarnazione

«L’autrice esamina con grande competenza il contributo della scuola fenomenologica movendo dal fondatore, Edmund Husserl, e analizzando i due filosofi fenomenologi francesi che hanno riflettuto sul senso della corporeità: Maurice Merleau-Ponty e Michel Henry. Mi sembra, infatti, che proprio la fenomenologia sia in grado di fornirci gli strumenti per analizzare adeguatamente il passaggio dall’attenzione al corpo alla svalutazione sostenuta dalle nuove correnti di pensiero e per prendere posizione nei confronti di queste ultime. Certamente l’obiettivo del libro di Ilenia Buzzi non è quello di rivalutare la corporeità contro la gender theory o la queer theory, ma indirettamente ella ci mostra che, una volta messa in evidenza l’importanza della dimensione corporea, non sia più possibile ignorarla o sottovalutarla. L’autrice si sofferma, piuttosto, su un altro importante aspetto della cultura contemporanea: quello che riguarda le manipolazioni della corporeità e sue alterazioni attraverso la tecnica, auspicando il rispetto nei confronti di questa basilare dimensione umana. Possiamo notare che in entrambi i casi il corpo è sotto attacco o per svalutarlo o per utilizzarlo; siamo di fronte alla ubris umana, da ricondursi ad un delirio di onnipotenza, benché camuffato.» (dalla prefazione di Angela Ales Bello)

LOTTARE CONTRO LA SOFFERENZA FISICA E PSICOLOGICA PER REALIZZARE I PROPRI SOGNI

Vivi, ama, corri, avanti tutta (L.Cenci)

Quando, quattro anni fa, gli hanno dato quattro mesi di vita, Leonardo ha deciso di non rassegnarsi a quello che lui chiama il suo ospite, il cancro. Ha messo le ali ai piedi e , da allora, ha corso due maratone. Quest’anno ha battuto il suo record, concludendo in 4 ore e 6 minuti. Un libro che trasuda vita e speranza.

 

 

 

 

 

 Se sembra impossibile si può fare (B.Vio)

La lotta per vincere la sofferenza, il dolore e la disabilità; messaggio rivolto a chi nella vita, affronta le proprie battaglie sia fisiche che interiori.
 

 

 

 

 

 

 

La città della gioia (D.Lapierre)

  • Deluso e mareggiato dal punto di vista professionale, un medico statunitense va in India, nelle bidonville di Calcutta, alla ricerca di qualcosa che gli restituisca il senso dell’esistenza. Qui incontrerà miseria , degradazione e sofferenza ma proprio qui troverà anche la forza di riscattarsi. Tutto il romanzo è tratto da un’esperienza che lo stesso autore ha vissuto a Calcutta. E’ una lezione di coraggio, un’opera sul valore di ogni piccola cosa, sul senso della vita

IMPARARE AD ESSERE SE STESSI SENZA LASCIARSI CONDIZIONARE DAL GIUDIZIO DEGLI ALTRI:

Messaggio per un’aquila che si crede un pollo (DE Mello)

Un uovo d’aquila, messo nel nido di una chioccia, si schiude e cresce con i pulcini. La sua vita si svolge come quella di un pollo . Un giorno vede volare in cielo un uccello splendido e chiede di chi si tratta. Uno dei polli gli risponde:”E’ un aquila, la regina degli uccelli. Non ci pensare. Tu ed io siamo diversi da lei”. Così l’aquila non ci pensò e morì, pensando di essere un pollo. “Svegliatevi”, è il grido dell’autore, che ci sprona a sbarazzarci delle etichette che gli altri ci affibbiano e dietro cui ci nascondiamo e prendere in mano la nostra vita. Chi, meglio di noi, può stabilire cosa siamo e cosa possiamo essere?

COME IMPARARE AD AMARE, VIVERE IL PRESENTE, TROVARE LA FELICITA’:

 Vivere, amare, capirsi (L. Buscaglia)

Attraverso questo libro, l’autore invita a vivere la vita concentrandosi sul presente, a vivere ogni attimo come se fosse l’ultimo. Cita Thoreau che scriveva :”Oh, Dio, arrivare in punto di morte e scoprire di non avere vissuto” Sprona a vivere l’amore in modo spontaneo e genuino e soprattutto a cercare dentro noi stessi e non fuori, tutte le risposte che ci servono.

 

 Innamorarsi dell’amore (Osho)

“L’amore non ha definizione. E’ una di quelle cose indefinibili come la vita o la morte (—-) non si tratta di un fenomeno visibile. Non può essere dissezionato o analizzato. Può solo essere vissuto. Lo si può conoscere solo attraverso l’esperienza. Posso però indicarti la via per farne l’esperienza” In questo libro, Osho aiuta a trovare un modo autentico di amare , invitando a disfarci di qualsiasi preconcetto.

Con te e senza di te (Osho)

“L’amore non è un bisogno ma un traboccare. L’amore è un lusso, è abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare. Che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Devi comunque cantare, devi danzare la tua danza” Osho vede l’amore come raggiungimento del sacro, inestinguibile fonte di gioia e pienezza.

4. La ricerca della felicità (Krishnamurta)

Nel libro l’autore non offre risposte ma pone domande stimolanti. Evidenzia l’importanza di operare in se stessi una profonda trasformazione interiore, rinunciando ad ogni consolante certezza pre-fabbricata per perseguire, senza pregiudizi, la propria personale verità. L’intelligenza è rimozione delle barriere del conformismo, non sottomettersi mentalmente. Le scelte di vita sono individuali, non meritano di essere confutate da altri.

 L’arte di vievere felici, capirsi,stimarsi, amarsi (O. Falwarth)

Oggi identifichiamo la felicità con il migliore benessere, ossia…una maggiore disponibilità economica, una migliore posizione sociale, una casa migliore, un lavoro migliore. Ma il migliore benessere non si trova nelle cose fuori ma dentro di noi. L’autore sprona a trovare i nostri obiettivi, lavorare sulla forza interiore, superare i sensi di colpa, valutare il proprio ‘sistema di valori’, trovare se stessi.

Il profeta (K.Gibran)

E’ una raccolta di 26 ‘sermoni’ che offrono profonde riflessioni su temi della vita: la libertà, il tempo, la gioia e il dolore, i figli, l’amicizia, l’amore e altro ancora.

 Il cammino di Santiago (P-Coelho)

Un viaggio fisico e spirituale, lungo il quale il narratore elabora come sia importante, vivere intensamente la propria vita indipendentemente dalla meta che si vuole raggiungere

Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry)

Un aviatore, in volo sopra il deserto del Sahara, è costretto a causa di un’avaria ad atterrare nel nulla. Incontra così il piccolo principe che viene da una steroide, su cui viveva con una rosa e tre vulcani e si è messo in viaggio por girare il cosmo. Tra i due nasce un’amicizia ma non è solo il tema dell’amicizia a dominare il libro. C’è la saggezza di chi guarda con occhi puri, come un bambino, la voglia di autenticità.

 

14 Settembre Esaltazione della Santa Croce

Festività della “Esaltazione della Santa Croce”

 Festività della “Esaltazione della Santa Croce

’Ufficio per la Pastorale della salute, invita gli Operatori Sanitari
Cappellani, Volontari a partecipare alla celebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo Corrado Lorefice, in suffragio
di tutti gli Operatori Sanitari deceduti durante la pandemia Covid-19 e del
Dr. On. Piccione il 14 Settembre alle ore 17.00 presso la Chiesa Madonna delle Lacrime,

Ospedale Buccheri La Ferla – Palermo

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