Il Signore Gesù ha affidato ai suoi apostoli il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattia e di infermità" (Mt. 10,1). La pastorale della salute è dunque la risposta con cui la Chiesa, sacramento di salvezza, si prende cura del fratello malato o disabile e di coloro che, in vari modi, svolgono questo delicato servizio, nella consapevolezza che questa azione pastorale "non viene rivolta solo ai malati, ma anche ai sani, ispirando una cultura più sensibile alla sofferenza, all'emarginazione e ai valori della vita e della salute" (Nota della Consulta Nazionale CEI: "La pastorale della salute nella Chiesa italiana' 1989, n.19).

EMERGENZA COVID-19

Dall’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute i link utili per  una corretta informazione

                                   EMERGENZA COVID-19

Dalla collaborazione tra l’Ufficio Nazionale di Pastorale della Salute e l’Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici nasce un servizio di ascolto ed accompagnamento psicologico per i cappellani ospedalieri e gli assistenti religiosi delle altre strutture sanitarie e socio-sanitarie.

Il servizio è gratuito ed è offerto dall’Istituto di terapia cognitivo interpersonale, guidato dal Diacono, Prof.Tonico Cantelmi.

Per informazioni contattare il n. 06.4424.7115

Ufficio Nazionale – Togliere la Pietra! Accompagnare il lutto e la sfida della fede

Questo tempo di emergenza sanitaria ha mostrato immagini drammatiche del distacco dalle persone care decedute a causa del coronavirus. Pur sapendo che la realtà della morte è condizione imprescindibile per l’uomo, a questa non siamo mai del tutto pronti e spesso carenti di energie e strumenti per stare accanto a chi vive un lutto.
Il breve corso in tre tappe, che viene proposto, vuole offrirci la possibilità di pensare alla morte e al conseguente lutto per individuare strumenti psicologici e spirituali di accompagnamento nell’elaborazione del proprio vissuto umano e di fede.

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Segni di solidarietà

San Paolo in At 20,35 ci ricorda una Parola di Gesù: “C’è maggior felicità nel
dare che nel ricevere.” Con questo spirito gli Uffici Diocesani per la Pastorale della salute
e Disabili la Pastorale Sanitari, insieme alla Caritas diocesana, si sono prodigati per far
pervenire a alle Comunità Religiose che assistono ammalati,anziani e disabili alcuni
presidi sanitari, utili, anzi indispensabili in questo momento di emergenza da Covid – 19.
Nella speranza di un ulteriore aiuto che ci consenta di sostenere tutte le strutture
che non hanno potuto usufruire del vostro gesto di solidarietà, vi assicuriamo la nostra
incessante preghiera.
Grazie! Con San Paolo vi abbiamo accolti e con lui vi congediamo: “Dio ama chi
dona con gioia!”

suor Anna Maria Montalbano SdP
segretaria diocesana USMI

Ufficio Nazionale – rilevazione dei Cappellani ospedalieri (termine ultimo 30 maggio 2020)

Gentilissimi,
in questo periodo, i cappellani ospedalieri sono stati chiamati in modo molto diversificato ad essere presenti nelle loro strutture. Le Diocesi hanno sentito rinforzato il legame con i sacerdoti e i diaconi permanenti impegnati in questo ministero.
Fatte le opportune verifiche, questo Ufficio Nazionale propone una rilevazione capillare dei cappellani presenti e operanti in ogni struttura sanitaria e socio-sanitaria (RSA, Case di Riposo e altre), per raccogliere i dati di questa presenza: una raccolta dati dei cappellani ospedalieri e di ogni figura pastorale simile.
La modalità è la seguente:

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Quaresima: Esercizi spirituali con l’Arcivescovo Mons.Corrado Lorefice

In occasione della Quaresima, lunedì 30, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile 2020, alle ore 19, l’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, proporrà a tutta la Comunità diocesana, gli Esercizi Spirituali sul tema: “Vangelo conversione di Fede” – Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino convertitevi e credete all’Evangelo, tre parole chiave della vita cristiana posta davanti al cammino Quaresimale in una esperienza di preghiera in questo tempo di distretta.

Gli esercizi spirituali saranno trasmessi Live streaming, sui canali social dell’Arcidiocesi di Palermo.

 

 

 

 

L’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute di Palermo si racconta …

Anche io, come Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della salute, con questo video, rispondo alla richiesta del nostro Arcivescovo e comunico le  iniziative intraprese e realizzate dall’Ufficio durante questo tempo cosi difficile.

La Pastorale della salute,  “presenza e azione della Chiesa per recare  luce e  grazia del Signore a coloro che soffrono e a quanti se ne prendono cura“,  è stata chiamata, sia a livello Nazionale che Diocesano, a rispondere ad una serie di richieste provenienti dal mondo della salute, in relazione ai  suoi specifici interessi e compiti, sussidiari  in ambito “sanitario“,  ma prioritari  e precipui in ambito pastorale .

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Mons. Corrado Lorefice – I prossimi appuntamenti

Prossimi appuntamenti presieduti da Mons. Corrado Lorefice “Live Streaming”
sul sito sulla pagina FacebookYoutubeTwitter e Telegram dell’Arcidiocesi

:: Giovedì 9 aprile ore 19,00 – Messa “In Coena Domini”
:: Venerdì 10 aprile ore 19,00 – Liturgia in “Passione Domini”
:: Sabato 11 aprile ore 22,00 – Veglia di Pasqua
:: Domenica 12 aprile ore 10,00 – Pontificale di Pasqua

OMELIE DELLA SETTIMANA SANTA DI S.E. MONS. CORRADO LOREFICE

#SantuzzaLiberaci #ChiCiSeparera #iorestoacasa

Calendario delle Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre Francesco (Aggiornamento), 27.03.2020

In seguito alla straordinaria situazione che si è venuta a determinare, a causa della diffusione della pandemia da COVID-19, e tenendo conto delle disposizioni fornite dalla Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con Decreto in data 25 marzo 2020, si è reso necessario un aggiornamento in relazione alle prossime Celebrazioni Liturgiche presiedute dal Santo Padre Francesco: sia in ordine al Calendario, sia in ordine alle modalità di partecipazione.

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Rinviato il convegno “La Umanizzazione delle cure e gli Operatori sanitari”

A causa delle condizioni straordinarie legate alla emergenza COVID-19 e delle disposizioni contenute nei D.P.C.M.  succedutesi nell’ultimo periodo,  l’Ufficio Diocesano comunica che il convegno, “La Umanizzazione delle cure e gli Operatori sanitari”, programmato per il 30 maggio 2020,  è rinviato a data da destinarsi.

Per qualsiasi informazione si può contattare la nostra segreteria alla mail: pastorale-salute@diocesipa.it

 

 

Carlo Casini è tornato alla Casa del Padre – il ricordo di Don Massimo Angelelli

Carissimi,

partecipiamo al lutto per la morte, dopo lunga malattia, dell’onorevole Carlo Casini, già Presidente del Movimento per la vita, parlamentare italiano ed europeo, membro della Pontificia Accademia per la Vita.

Egli è stato un testimone eccezionale, un combattente per la vita che ha cambiato per sempre l’approccio e la partecipazione della società civile ai temi bioetici; per noi, per chi si occupa di vita e di famiglia, come pure di diritto in campo medico, ha sempre rappresentato
un punto di riferimento sulle questioni che oggi sono definite “biogiuridiche”.

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Ufficio Nazionale Pastorale Della Salute (CEI) – Videoconferenza per Direttori degli uffici diocesani di pastorale della salute, per i cappellani ospedalieri e loro collaboratori, e per quanti sono interessati

Carissimi,
siamo coinvolti in una fase storica complessa. Mai come in questo momento “fede e ragione” sono chiamate a camminare insieme per il bene integrale dell’uomo.
Confermo l’appuntamento di questo Ufficio in videoconferenza sulla piattaforma Webex. Tale prossimo appuntamento cambia orario, e sarà: mercoledì 25 marzo, dalle ore 15.00 alle ore 16.30. Per coloro che non potranno collegarsi in questo orario, sarà disponibile la videoregistrazione su richiesta.
Al solito, le indicazioni per il collegamento sono alla pagina: https://salute.chiesacattolica.it/informazioni-di-servizio/

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Ufficio Nazionale Pastorale Della Salute (CEI) – Riunioni per Direttori degli uffici diocesani di pastorale della salute, per i cappellani ospedalieri e loro collaboratori, e per quanti sono interessati

Roma, 12 marzo 2020

Carissimi,
in un tempo in cui siamo in balia di una epidemia virale che ci obbliga a modificare le nostre abitudini, vi sono vicino nella preghiera e rinnovo la mia disponibilità ad ascoltare ogni vostra domanda e perplessità.

In tal senso, confermo la riunione di ogni mercoledì, a partire dal 18 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 11.00, per i Direttori degli uffici diocesani di pastorale della salute, per i cappellani ospedalieri e loro collaboratori, e per quanti sono interessati.
Per partecipare trovate ogni informazione su: salute.chiesacattolica.it/informazioni-di-servizio

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PRESIDENZA NAZIONALE AMCI – MESSAGGIO PER LA QUARESIMA E LA PASQUA AL TEMPO DEL COVID-19

Viviamo questo periodo di Quaresima in strana coincidenza con un particolare “travaglio epocale”, quale quello del timore devastante degli effetti della virosi da COVID-19 e delle restrizioni disposte a cautela.
In un momento in cui la paura, il terrore e il panico possono cogliere tutti noi abbiamo proprio bisogno di ancoraggi per non perderci noi stessi: ancoraggi da vari punti di vista, clinici, sociali, psicologici, pedagogici, di fede e carità.  Non tutti conosciamo la materia, non tutti siamo in grado di fornire consigli e accorgimenti per proteggere noi stessi e gli altri in modo adeguato. Abbiamo il dovere di segnalare la presenza di un pericolo, ma urge far appello alla ragione e forse anche ricordare la fragilità della medicina, che comunque ha necessità di essere sostenuta dalla consapevolezza di tutti i cittadini e anche degli operatori sanitari.

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Auguri di un Santo Natale 2019

Cielo, stelle, terra, fiumi, giorno, notte e tutte le creature si rallegrano, o Signore,di essere state per mezzo tuo risuscitate allo splendore che avevano perduto e di avere ricevuto una grazia e una gioia inesprimibile
(dai “Discorsi” di Sant’Anselmo Vescovo)

Scarica la cartolina …….

Scarica la locandina …..

 

Vieni Signore Gesù ad abitare nei nostri cuori, donaci la virtù della speranza e della carità, illumina la nostra vita, custodiscila con la tua presenza, la tua sapienza, la tua vicinanza.
(Preghiera)

Venerdì 4 settembre ore 16.00 Riunione congiunta Direttivo dell’ Ufficio, dei Referenti dei Vicariati e della Segretaria organizzativa del Corso di formazione in Pastorale della Salute. Sede Palazzo Arcivescovile

Venerdì 4 settembre ore 16.00 Riunione congiunta Direttivo dell’ Ufficio, dei Referenti dei Vicariati e della Segretaria organizzativa del Corso di formazione in Pastorale della Salute. Sede Palazzo Arcivescovile

Testimonianze

Scrivere, per raccontare la propria malattia, aiuta ad uscire dalla passività. Può trattarsi anche semplicemente di un diario, scritto giorno per giorno, dove sono contenuti i vissuti, le emoziono, le paure. Scrivere aiuta a guarire. Estato dimostrato che gli esercizi di scrittura creativa aiutano addirittura a rimarginare più velocemente le piccole ferite della pelle. Questo non significa che il potere della mente possano guarire miracolosamente. Ma, di certo, la serenità interiore, un buon rapporto con le proprie emozioni, possono giocare un ruolo positivo nei processi di guarigione. Scrivere è come una mappa che aiuta a ritrovare lorientamento nel caos. Chi ha fatto questa esperienza, tramite un blog, dei posto o un diario, racconta i benefici di un outing sanitario, il senso di sollievo, lopportunità che la scrittura di di fare chiarezza nel groviglio di emozioni, di ascoltarsi. Sono nati blog per ogni tipo di malattia e scritti non solo in prima persona della persona malata, qualcuno scritto anche da un parente vicino, come un figlio, che sente il bisogno di condividere e confrontarsi. I alcuni ospedali sono stati creati anche dei webdocumentari, in cui la malattia viene raccontata attraverso immagini, dialoghi, interviste.

Letture e malattie

Letture e malattie

La narrazione più diffusa racconta che in Italia si legga poco e che si acquistino pochi libri.
Ma nessuno si avventura ad argomentare con un plausibile pensiero sottostante.
E che cioè il tempo della lettura è avvertito, nemmeno tanto inconsapevolmente, come tempo perso.
E cioè sottratto al lavoro (tempo produttivo per definizione) e comunque a tutte quelle attività che riguardano l’ambito del nostro “tempo esterno”.
Siamo così ossessionati dalla nostra dimensione “pubblica” da costringerci ad occultare, come polvere sotto il tappeto, tutto quello che riguarda la nostra sfera privata: così la lettura, come anche la malattia.
Ecco che le due narrazioni si intersecano.
Anche la malattia così, in quanto tempo sottratto alla produzione, condanna l’individuo malato (ma ciò vale anche per anziani e disabili) all’esilio in una sorta di non luogo dello spirito che definirei “isolamento sociale”.
Ecco perché la lettura può servire (anche nella malattia) a ricondurre ad unità questo puzzle esistenziale del nostro tempo alienato.
La lettura può fare a ragione parte di qualsiasi terapia.
Perché se è vero che rappresenta la premessa di ogni lavoro di ricerca di una ricomposta personale unità mente/spirito, costituirà anche il logico complemento di ogni efficace e durevole percorso di guarigione.
Giuseppe Sunseri

TESTIMONIANZE

 

TESTIMONIANZE

Scrivere, per raccontare la propria malattia, aiuta ad uscire dalla passività. Può trattarsi anche semplicemente di un diario, scritto giorno per giorno, dove sono contenuti i vissuti, le emoziono, le paure.
Scrivere aiuta a guarire. E’ stato dimostrato che gli esercizi di scrittura creativa aiutano addirittura a rimarginare più velocemente le piccole ferite della pelle.
Questo non significa che il potere della mente possano guarire miracolosamente. Ma, di certo, la serenità interiore, un buon rapporto con le proprie emozioni, possono giocare un ruolo positivo nei processi di guarigione.
Scrivere è come una mappa che aiuta a ritrovare l’orientamento nel caos.
Chi ha fatto questa esperienza, tramite un blog, dei posto o un diario, racconta i benefici di un ‘outing sanitario, il senso di sollievo, l’opportunità che la scrittura dà di di fare chiarezza nel groviglio di emozioni, di ascoltarsi.
Sono nati blog per ogni tipo di malattia e scritti non solo in prima persona della persona malata, qualcuno scritto anche da un parente vicino, come un figlio, che sente il bisogno di condividere e confrontarsi.
I alcuni ospedali sono stati creati anche dei web-documentari, in cui la malattia viene raccontata attraverso immagini, dialoghi, interviste.

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Nell’aprile 1950 vede la luce il primo numero de “L’Ancora”, una rivista mensile inviata a tutti gli ammalati iscritti al Centro Volontari della Sofferenza. Nell’articolo di presentazione del primo numero si legge: “Lo scopo di questa rivista, che vede la luce dopo parecchio tempo di attesa, è questo: illuminare e confortare ogni ammalato, essere presso di lui il sorriso della Vergine benedetta”.

 

 

 

 

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Nell’aprile 1950 vede la luce il primo numero de “L’An­cora”, una rivista mensile inviata a tutti gli ammalati iscritti al Centro Volontari della Sofferenza. Nell’articolo di presentazione del primo numero si legge: “Lo scopo di questa rivista, che vede la luce dopo parecchio tempo di attesa, è questo: illuminare e confortare ogni ammalato, essere presso di lui il sorriso della Vergine benedetta”

 

 

 

 

 

                                                       Missione Salute

Lanciata nel novembre 1988 come “segno” della “presenza camilliana” nel mondo della salute e non solo, la rivista Missione Salute compie oggi 25 anni. Se tiriamo le somme del cammino percorso…

 

 

Libri

Sezione libri

Comunità sanante. Dalla pastorale della salute alla salute della pastorale

Se il servizio ai malati e ai sofferenti è per Ìa Chiesa, fin dall’ inizio della sua storia, “parte integrante della sua missione” è compito di chi lavora in questo tipo di pastorale rendere “visibile” questa realtà richiamando a tutta la comunità cristiana un suo impegno accanto al malato, a chi soffre, a chi se ne prende cura e nel vasto mondo socio-sanitario. Ma è compito di chi riflette teologicamente sull’agire ecclesiale nel mondo della salute, in particolare accanto alle persone più fragili, richiamare come Ia dimensione sanante (salvifica e salutare) sia non solo presente in una pastorale specifica, e in ambiti particolari, ma debba essere riconosciuta come parte integrante dell’essere Chiesa e del suo agire pastorale: caratteristica della sua identità e del suo multiforme agire. Autore: Luciano Sandrin

 

Chiesa italiana e salute mentale 2 Futuro e benessere della mente

L’interrogativo su “cosa si debba fare per essere felici” accomuna la più profonda domanda esistenziale rivolta a Gesù, il Maestro, riportata nel Vangelo di Marco I0,I7, e il preambolo della Dichiarazione d’indipendenza degli USA. È una domanda che l’uomo pone a se stesso, alla propria comunità sociale, pone al proprio Paese, ma soprattutto, quando si è alla ricerca della verità su se stessi, pone a Dio. E ciò accade in qualsiasi condizione di salute ci si venga a trovare. La ricerca, medico-clinica ed accademica, accompagna, integra, propone riflessioni e percorsi di approfondimento per andare incontro all’uomo ferito di oggi. Un uomo, una umanità, che nei Paesi occidentali può aver raggiunto un maggior benessere economico, maggiori tutele sociali, ma che torna a porsi una delle domande fondamentali della vita: “voglio essere felice”. Autore: Conferenza Episcopale Italiana. Ufficio Nazionale perla pastorale della salute A cura di Massimo Algelelli – Tonino Cantelmi – Alberto Siracusano

 

Compendio di Pastorale della Salute Tutto esordisce con il Vangelo…

“L’ampio lavoro di don Gian Maria Comolli, molto accurato, profondo e aggiornato sui “fondamentali” della pastorale sanitaria, si presenta a noi come uno strumento davvero importante per sacerdoti e operatori del mondo della salute. Infatti, lungo le pagine del volume vengono toccati non solo tutti i temi che un operatore della pastorale in tale ambito deve conoscere, ma vengono illustrate anche le questioni rilevanti del nostro tempo che stanno, per molti aspetti, caratterizzando in modo diverso sia il concetto di salute che il lavoro pastorale.” (Dalla prefazione di monsignor Paolo Martinelli) Autore: Gian Maria Comolli

 

 

 

COME IL SAMARITANO Dall’intuizione di san Giovanni Paolo II alla pastorale della salute”

Il venticinquesimo anno della celebrazione della Giornata Mondiale del Malato è l’occasione giusta per una riflessione su chi sta male, la malattia e sul cammino di sofferenza; una riflessione che deve però esser utile e costruttiva non solo per il malato, ma per tutte le persone che gli gravitano intorno: dai familiari ai medici, agli operatori sanitari e a quanti, laici o cristiani, decidono di dare il loro supporto al “paziente“.

 

 

 

 

L’OSPITE INATTESO di Tullio Proserpio, Giovanni Sala

Un percorso attorno alla malattia e al mondo che circonda il malato, alla ricerca della forma sincera ed empatica delle relazioni nel tempo dell’«ospite inatteso». Un vademecum per malati, parenti, assistenti e per chiunque si trovi ad affrontare il drammatico e fecondo mondo della sofferenza.

 

 

 

 

 

NELLA MIA FRAGILITÀ’ LA TUA FORZA Azione Cattolica dei Ragazzi
Riscoprire il sacramento dell’Unzione degli ammalati con i ragazzi. Per genitori ed educatori Obiettivo del testo è aiutare gli adulti (educatori e catechisti, genitori, sacerdoti) a riflettere sul sacramento dell’Unzione, sulla grandezza dell’abbraccio del Padre, sul volto tenero e accogliente di Dio, sulla bellezza di sentirci amati come siamo.

 

 

 

 

 

Lo spirito che cura il corpo

Luigi Novarese, “l’apostolo dei malati” (san Giovanni Paolo II), è il sacerdote del Novecento che […] ha intrapreso un cammino che nessuno prima di lui aveva ancora percorso. Ha sostenuto, fin dagli anni Cinquanta, la centralità del malato nell’ambito dell’assistenza medica e lo ha reso evangelizzatore del mondo. È stato imprenditore della carità, costruttore, fondatore di associazioni religiose e medico della guarigione interiore. Papa Francesco lo ha proclamato beato l’11 maggio 2013. Questa nuova edizione della biografia arricchita di otto capitoli, ne racconta la storia. Novarese è l’ex ammalato che, mettendo a frutto l’esperienza scaturita dal dolore, si è tuffato nell’impresa di indicare agli infermi un cammino di libertà: l’incontro spirituale con la Croce trionfante del Cristo risorto, “scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani” (1 Corinzi 1, 23). Autore: Mauro Anselmo

L’arte del guarire

La storia della medicina non è soltanto la storia di invenzioni, di scoperte, di progressi scientifici. È anche la storia di uomini che hanno dedicato la propria vita a prendersi cura di chi soffre. Medici, ma anche infermieri, o altre figure che fin dall’antichità praticarono in modo eroico, fino alla santità, l’arte del guarire. Da Gesù Cristo, che era anche medico, al Medioevo che inventa gli ospedali, fino al Rinascimento e infine alla modernità ipertecnologica, dove chi soffre ha bisogno anzitutto di una presenza umana accanto a sé.

 

 

 

Evangelii gaudium e pastorale della Salute

Esortazione apostolica di papa Francesco ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate e ai fedeli laici sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale. Un documento importante e atteso: il primo documento scritto interamente da papa Francesco, un riassunto del suo pensiero e della sua visione di Chiesa. Introduzione di Aldo Maria Valli.

 

 

 

 

Dichiarazione di intenti sulla Spiritualità in Sanità – carta di Palermo

 

La pastorale della salute nella chiesa italiana. Consulta nazionale della CEI per la pastorale della sanità

La Nota, esaminando fondamenti, motivazioni, soggetti e strutture della pastorale sanitaria, presenta delle linee operative che possono essere un punto di riferimento per il servizio della chiesa in questo ambito pastorale.

 

 

Predicate il Vangelo e curate i Malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute

La pubblicazione della Nota, in continuità con quella del 1989, tiene conto dei numerosi mutamenti intervenuti in ambito socio-culturale, sia sanitario che pastorale, e offre alla comunità cristiana indicazioni pastorali per un’efficace evangelizzazione e per una credibile testimonianza della speranza cristiana nel mondo della sanità.
Salvifici Doloris – Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II sul senso cristiano della sofferenza umana
Lettera pubblicata da Giovanni Paolo II in vista del Giubileo della Redenzione del 2000 e che, prima di tutto, è un invito alla Chiesa a incontrare l’uomo di ogni tempo proprio sulla via della sofferenza.

 

Nuova carta degli operatori sanitari

La Carta è stata aggiornata dopo 22 anni per volontà di Papa Francesco; questo nuovo testo rivede e aggiorna la prima Carta degli Operatori sanitari, pubblicata nel 1995 dall’allora Pontificio Consiglio per gli Operatori sanitari, di cui si contano traduzioni in 19 lingue e che attestano il suo grande successo. Ora questo documento di aggiornamento è stata pubblicato dal nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. La Nuova Carta, alla luce dei mutamenti scientifici e clinici successivi all’anno della prima comparsa, si propone di apportare, sempre in riferimento al Magistero, nuovi elementi che tengano conto della ricerca in campo biomedico, farmacologico e bioetico.

 

Il guaritore ferito. Il ministero nella società contemporanea

«Cosa significa essere ministri nella società contemporanea? Questa domanda è stata posta negli ultimi anni da molte persone che, pur disposte ad un impegno di servizio, scoprono il crollo dei metodi tradizionali e l’assenza delle tradizionali protezioni». Partendo da questo interrogativo e da questa constatazione, il libro di Henri Nouwen esplora in quattro penetranti capitoli i problemi del ministero nella società contemporanea.
Bioetica e persona. Manuale di bioetica e Medical Humanities

Un testo sui problemi della Bioetica che, oggi, non può essere disgiunta dalle cosiddette medical humanities a cui appartiene. Per questo nella trattazione della materia vengono valorizzati i suoi contesti storici, antropologici, culturali, letterari, artistici, religiosi in cui si colloca.

 

Nuova Bioetica Cristiana

Mons. Dionigi Tettamanzi, già docente di teologia morale, ha svolto e continua a svolgere la sua attività di studio e di ricerca nei campi dell’antropologia, della morale della vita umana e della famiglia. L’A. propone in questo libro un manuale di bioetica completo ed aggiornato, ben documentato ed attento al dialogo con il pensiero “laico”.

 

 

 

 

 

 

BIOETICA E PERSONA

Un testo sui problemi della Bioetica che, oggi, non può essere disgiunta dalle cosiddette medical humanities a cui appartiene. Per questo nella trattazione della materia vengono valorizzati i suoi contesti storici, antropologici, culturali, letterari, artistici, religiosi in cui si colloca. La parte speciale è articolata in tre parti: Fenomenologia descrittiva, Argomentazioni bioetiche, Prospettive religiose. Alla fine dei ogni capitolo, poi, vi sono alcuni rimandi che ne costituiscono parte integrante pur nella loro essenzialità: un’attenta selezione bibliografica; un elenco dei principali Documenti e normative; alcune Trasposizioni narrative (letterarie, artistiche, cinematografiche); Piste di ricerca per ulteriori approfondimenti.

 

 

Counseling pastorale. Prospettive e applicazioni pratiche

Come vivere? Come vivere una vita più felice, più sensata, più libera? Questi e altri simili interrogativi sorgono spesso nelle persone, soprattutto nei momenti di difficoltà o di crisi riguardanti i vari settori dell’esistere – da quello fisico a quello emotivo, da quello sociale a quello spirituale – motivandole a chiedere aiuto. Il counseling pastorale è una delle modalità di risposta a tali richieste di aiuto che emergono nell’ambito della famiglia, del lavoro, delle istituzioni educative e sanitarie. Del counseling pastorale il presente volume offre una rapida presentazione, illustrandone le origini, l’identità, il processo nelle sue varie fasi, tenendo conto delle trasformazioni socio-culturali e religiose che hanno avuto luogo nell’età contemporanea e dell’affermarsi della psicologia. Attingendo in modo ordinato alle risorse della ricca tradizione cristiana e a quelle offerte dalle scienze umane del comportamento il counselor pastorale – presbitero, diacono, religioso/e e laico – è accompagnato in un cammino di apprendimento che gli consente di diventare efficace mediatore dell’amore del Signore che cura, sostiene, riconcilia e guida, offrendo in maniera competente a quanti sono vittime del “mal-de-vivre” nelle sue molteplici espressioni.

 

Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza

Oggi l’annuncio del Vangelo richiede di guardare nuovamente la realtà con occhi innamorati dell’umanità, che soffrono e patiscono insieme a chi soffre, per costruire un percorso in due tappe: dapprima farsi prossimo, per provare a rispondere – nella comunione – alla domanda di senso di fronte alle provocazioni che scaturiscono dalla dura realtà della malattia, della disabilità e della morte, nei diversi contesti (domanda che può traslucere in uno sguardo più che in mille parole); poi, per guardare insieme, come l’apostolo Giovanni, al di là di una tomba vuota, e intercettare con lo sguardo una prospettiva diversa, la pienezza della vita umana in Dio, anticipata e conosciuta nella fede. È uno sguardo aperto alla trascendenza quello capace di vedere il volto di Cristo nella carne sofferente del malato, e quindi capace non solo di entrare nella storia, e possibilmente di cambiarne le storture, ma di farla diventare anche storia di salvezza per ciascuno.

 

Feriti dal dolore, toccati dalla grazia: La pastorale della salute che genera il bene

Il malato lascia che il suo corpo venga toccato dagli operatori, ma quante volte vorrebbe impedire, trattenere il loro movimento, e dire: «Non mi toccare, non mi toccare in modo brusco, non mi toccare come se il mio corpo fosse qualcosa di estraneo al tuo agire, come fosse un attrezzo»? […] Così è maturato il tema: «Feriti dal dolore, toccati dalla grazia». Diventiamo operatori di salute – tanto in ambito sanitario-professionale quanto in quello pastorale – quando la ferita dell’altro ci interpella; se vogliamo prenderci cura di tutta la persona malata è necessaria quella grazia particolare che proviene dal sentirsi veramente provocati dalle situazioni che incontriamo.

 

Annuncio della salvezza. Il contributo del diaconato permanente alla pastorale della salute 

I testi qui presentati sono uno strumento per il diacono permanente che intenda ampliare il suo percorso formativo, approfondire la vocazione e rinvigorire la sua presenza – con il mandato che il Vescovo potrà assegnargli – nella pastorale della salute. Una pastorale chiamata ad essere sempre meno “ospedaliera” e sempre più territoriale, in una comunità cristiana che si riveli vera comunità sanante, capace di farsi carico delle maggiori fragilità e vulnerabilità dei fratelli e delle sorelle sofferenti.

 

 

 

 

Dialogo a tre voci su corpo, carne e incarnazione

«L’autrice esamina con grande competenza il contributo della scuola fenomenologica movendo dal fondatore, Edmund Husserl, e analizzando i due filosofi fenomenologi francesi che hanno riflettuto sul senso della corporeità: Maurice Merleau-Ponty e Michel Henry. Mi sembra, infatti, che proprio la fenomenologia sia in grado di fornirci gli strumenti per analizzare adeguatamente il passaggio dall’attenzione al corpo alla svalutazione sostenuta dalle nuove correnti di pensiero e per prendere posizione nei confronti di queste ultime. Certamente l’obiettivo del libro di Ilenia Buzzi non è quello di rivalutare la corporeità contro la gender theory o la queer theory, ma indirettamente ella ci mostra che, una volta messa in evidenza l’importanza della dimensione corporea, non sia più possibile ignorarla o sottovalutarla. L’autrice si sofferma, piuttosto, su un altro importante aspetto della cultura contemporanea: quello che riguarda le manipolazioni della corporeità e sue alterazioni attraverso la tecnica, auspicando il rispetto nei confronti di questa basilare dimensione umana. Possiamo notare che in entrambi i casi il corpo è sotto attacco o per svalutarlo o per utilizzarlo; siamo di fronte alla ubris umana, da ricondursi ad un delirio di onnipotenza, benché camuffato.» (dalla prefazione di Angela Ales Bello)

LA SOFFERENZA FISICA E PSICHICA: TUTTO CHIEDE SPERANZA E SALVEZZA

Vivi, ama, corri, avanti tutta (L.Cenci)

Quando, quattro anni fa, gli hanno dato quattro mesi di vita, Leonardo ha deciso di non rassegnarsi a quello che lui chiama il suo ospite, il cancro. Ha messo le ali ai piedi e , da allora, ha corso due maratone. Quest’anno ha battuto il suo record, concludendo in 4 ore e 6 minuti. Un libro che trasuda vita e speranza.

 

 

 

 

 

 Se sembra impossibile si può fare (B.Vio)

La lotta per vincere la sofferenza, il dolore e la disabilità; messaggio rivolto a chi nella vita, affronta le proprie battaglie sia fisiche che interiori.
 

 

 

 

 

 

 

La città della gioia (D.Lapierre)

  • Deluso e mareggiato dal punto di vista professionale, un medico statunitense va in India, nelle bidonville di Calcutta, alla ricerca di qualcosa che gli restituisca il senso dell’esistenza. Qui incontrerà miseria , degradazione e sofferenza ma proprio qui troverà anche la forza di riscattarsi. Tutto il romanzo è tratto da un’esperienza che lo stesso autore ha vissuto a Calcutta. E’ una lezione di coraggio, un’opera sul valore di ogni piccola cosa, sul senso della vita

 

 

 

 

 

 

Tutto chiede salvezza (D. Mencarelli)

Daniele ha solamente vent’anni quando viene sottoposto a TSO, il trattamento sanitario obbligatorio. La sua esplosione di rabbia è talmente forte che i genitori non hanno altra scelta.

Daniele non è un ragazzo cattivo, solo un uomo senza pace che sente dentro di se il peso di tutta la sofferenza del mondo. I suoi occhi, gli occhi da poeta, artista, sono diversi da quelli di molti altri.  Non è capace di guardare il dolore degli altri senza viverlo. Un dono? No, in questo momento per Daniele è solo una condanna.

Così il nostro protagonista si ritroverà in una stanza dell’ospedale psichiatrico in compagnia di quattro pazienti decisamente fuori dagli schemi. Lontanissimi e vicinissimi a lui.

Oltre alla rabbia iniziale  per la reclusione  e ala paura di condividere aria e spazio con quattro matti, c’è di più. I compagni di letto diventano dei veri e propri amici per Daniele che forse, per la prima volta in vita sua, può permettersi di mostrare chi è davvero.