La medicina narrativa

Viviamo in un’epoca in cui la medicina è sempre più coadiuvata, supportata, sostituita da una tecnologia sempre più sofisticata.
Nonostante ciò, la tecnologia non è riuscita a diminuire l’importanza della relazione medico-paziente, l’ascolto della sua storia personale, dei suoi vissuti. Un rapporto che li rende co-protagonisti nel processo di cura, costruito giorno dopo giorno e non subito.Raccontare permette di elaborare, riflettere, reagire, affrontare la malattia: ascoltare attivamente crea una buona relazione, induce una maggiore aderenza al piano terapeutico, diminuisce la tensione aumenta l’efficacia della terapia.
Nella medicina narrativa trova un appropriato spazio una “cartella parallela” che, complementare a quella tradizionale, descrive con un linguaggio non tecnico le esperienze, i vissuti di malattia, i percorsi di cura, in un contesto dove il paziente narra, trasmette emozioni,  ed il medico ascolta facendole proprie .
Una cartella integrata dove si trova ciò che solitamente veniva escluso, esperienze, emozioni, riflessioni del medico e del paziente.
Diversi Autori, raccogliendo i dati provenienti dalla medicina narrativa, sottolineano il grande desiderio che ha il paziente di essere ascoltato e capito. Il racconto e il confronto, anche attraverso il Web, diventa luogo per sconfiggere solitudine, per ricercare consigli, informazioni, per superare momenti di angoscia e di rabbia.
Condividere emozioni e confrontarsi anche attraverso un blog a tema, diventa strumento “terapeutico”, di incontro tra persone che soffrono della stessa malattia e, in quanto accessibile a tutti, apre al racconto dei propri vissuti.

 

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