Autore: Salute Pastorale

Auguri di un Santo Natale 2019

Cielo, stelle, terra, fiumi, giorno, notte e tutte le creature si rallegrano, o Signore,di essere state per mezzo tuo risuscitate allo splendore che avevano perduto e di avere ricevuto una grazia e una gioia inesprimibile
(dai “Discorsi” di Sant’Anselmo Vescovo)

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Vieni Signore Gesù ad abitare nei nostri cuori, donaci la virtù della speranza e della carità, illumina la nostra vita, custodiscila con la tua presenza, la tua sapienza, la tua vicinanza.
(Preghiera)

16 Novembre 2019 – CORSO DI FORMAZIONE – LA PERSONA SOFFERENTE NEL CORPO, NELLA PSICHE, NELLO SPIRITO PERCORSI DI DIAGNOSI E CURA

La  pastorale della salute dovrà essere sempre più capace di farsi carico delle fragilità. Per una comunità cristiana solidale e sanante occorre attivare nella nostra Chiesa le migliori risorse, per costruire una rete di vicinanza, accoglienza e sostegno alle persone sofferenti nel corpo, nella psiche, nello spirito. {cfr. Card. Bassetti 11.6.2019).

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IL DIRETTORE NAZIONALE PASTORALE SALUTE INCONTRA I CAPPELLANI E LA CONSULTA

Un incontro formativo con il Direttore nazionale della pastorale della salute, don Massimo Angelelli per i componenti dell’Ufficio diocesano di Pastorale della salute si è svolto al Palazzo arcivescovile, guidati dalla direttrice Paola Geraci. La giornata è stata suddivisa in due momenti: al mattino incontro con i Cappellani ospedalieri, per uno scambio di esperienze e per evidenziare luci ed ombre del delicato lavoro che svolgono negli ospedali della Diocesi, accompagnati da gruppi di operatori di pastorale della salute, che formano la Cappellania ospedaliera, non presente in tutti gli ospedali. E’ stato sottolineato che l’ospedale è un crocevia in cui si vive la sofferenza, un delicato momento nella vita, che spesso risulta essere prezioso per l’incontro che può avvenire con Gesù sofferente, morto e risorto, che dà senso a quella esperienza, non soltanto per il paziente ma anche per la famiglia. Non sono esclusi da questo servizio pastorale gli operatori sanitari, che, oggi più di ieri, costretti da difficoltà divario tipo, spesso non riescono a offrire un servizio “umanizzato”, quale, ogni persona che vive la malattia, desidererebbe.

Successivamente il gruppo è stato ospiti a pranzo, in seminario per favorire una conoscenza dell’ambito pastorale e per “promuovere” la presenza dei seminaristi negli ospedali, guidati dal Cappellano, esperienza  che già esiste ma è bene accrescere.

Nel pomeriggio don Massimo Angelelli ha incontrato operatori di pastorale della salute, che svolgono il loro servizio nel territorio parrocchiale, e aderenti a varie Associazioni che costituiscono la Consulta della pastorale della salute. Don Massimo ha sottolineato l’importanza della formazione degli operatori e l’impegno per una vita pienamente cristiana, che sia la radice di una testimonianza che esprime un servizio di prossimità in una “periferia esistenziale” che è il tempo della malattia.

“Abbiamo concluso la giornata – spiega Paola Geraci – rivolgendo a Maria, Salute degli infermi la preghiera che è diventata “propria” degli operatori di pastorale della salute: Ave Maria… Santa Maria, Madre di Dio, prega per le persone ammalate, per le loro famiglie, per chi se ne prende cura e per noi peccatori. Amen”.

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