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Comunità sanante. Dalla pastorale della salute alla salute della pastorale

Se il servizio ai malati e ai sofferenti è per Ìa Chiesa, fin dall’ inizio della sua storia, “parte integrante della sua missione” è compito di chi lavora in questo tipo di pastorale rendere “visibile” questa realtà richiamando a tutta la comunità cristiana un suo impegno accanto al malato, a chi soffre, a chi se ne prende cura e nel vasto mondo socio-sanitario. Ma è compito di chi riflette teologicamente sull’agire ecclesiale nel mondo della salute, in particolare accanto alle persone più fragili, richiamare come Ia dimensione sanante (salvifica e salutare) sia non solo presente in una pastorale specifica, e in ambiti particolari, ma debba essere riconosciuta come parte integrante dell’essere Chiesa e del suo agire pastorale: caratteristica della sua identità e del suo multiforme agire. Autore: Luciano Sandrin

 

Chiesa italiana e salute mentale 2 Futuro e benessere della mente

L’interrogativo su “cosa si debba fare per essere felici” accomuna la più profonda domanda esistenziale rivolta a Gesù, il Maestro, riportata nel Vangelo di Marco I0,I7, e il preambolo della Dichiarazione d’indipendenza degli USA. È una domanda che l’uomo pone a se stesso, alla propria comunità sociale, pone al proprio Paese, ma soprattutto, quando si è alla ricerca della verità su se stessi, pone a Dio. E ciò accade in qualsiasi condizione di salute ci si venga a trovare. La ricerca, medico-clinica ed accademica, accompagna, integra, propone riflessioni e percorsi di approfondimento per andare incontro all’uomo ferito di oggi. Un uomo, una umanità, che nei Paesi occidentali può aver raggiunto un maggior benessere economico, maggiori tutele sociali, ma che torna a porsi una delle domande fondamentali della vita: “voglio essere felice”. Autore: Conferenza Episcopale Italiana. Ufficio Nazionale perla pastorale della salute A cura di Massimo Algelelli – Tonino Cantelmi – Alberto Siracusano

 

Compendio di Pastorale della Salute Tutto esordisce con il Vangelo…

“L’ampio lavoro di don Gian Maria Comolli, molto accurato, profondo e aggiornato sui “fondamentali” della pastorale sanitaria, si presenta a noi come uno strumento davvero importante per sacerdoti e operatori del mondo della salute. Infatti, lungo le pagine del volume vengono toccati non solo tutti i temi che un operatore della pastorale in tale ambito deve conoscere, ma vengono illustrate anche le questioni rilevanti del nostro tempo che stanno, per molti aspetti, caratterizzando in modo diverso sia il concetto di salute che il lavoro pastorale.” (Dalla prefazione di monsignor Paolo Martinelli) Autore: Gian Maria Comolli

 

 

 

COME IL SAMARITANO Dall’intuizione di san Giovanni Paolo II alla pastorale della salute”

Il venticinquesimo anno della celebrazione della Giornata Mondiale del Malato è l’occasione giusta per una riflessione su chi sta male, la malattia e sul cammino di sofferenza; una riflessione che deve però esser utile e costruttiva non solo per il malato, ma per tutte le persone che gli gravitano intorno: dai familiari ai medici, agli operatori sanitari e a quanti, laici o cristiani, decidono di dare il loro supporto al “paziente“.

 

 

 

 

L’OSPITE INATTESO di Tullio Proserpio, Giovanni Sala

Un percorso attorno alla malattia e al mondo che circonda il malato, alla ricerca della forma sincera ed empatica delle relazioni nel tempo dell’«ospite inatteso». Un vademecum per malati, parenti, assistenti e per chiunque si trovi ad affrontare il drammatico e fecondo mondo della sofferenza.

 

 

 

 

 

NELLA MIA FRAGILITÀ’ LA TUA FORZA Azione Cattolica dei Ragazzi
Riscoprire il sacramento dell’Unzione degli ammalati con i ragazzi. Per genitori ed educatori Obiettivo del testo è aiutare gli adulti (educatori e catechisti, genitori, sacerdoti) a riflettere sul sacramento dell’Unzione, sulla grandezza dell’abbraccio del Padre, sul volto tenero e accogliente di Dio, sulla bellezza di sentirci amati come siamo.

 

 

 

 

 

Lo spirito che cura il corpo

Luigi Novarese, “l’apostolo dei malati” (san Giovanni Paolo II), è il sacerdote del Novecento che […] ha intrapreso un cammino che nessuno prima di lui aveva ancora percorso. Ha sostenuto, fin dagli anni Cinquanta, la centralità del malato nell’ambito dell’assistenza medica e lo ha reso evangelizzatore del mondo. È stato imprenditore della carità, costruttore, fondatore di associazioni religiose e medico della guarigione interiore. Papa Francesco lo ha proclamato beato l’11 maggio 2013. Questa nuova edizione della biografia arricchita di otto capitoli, ne racconta la storia. Novarese è l’ex ammalato che, mettendo a frutto l’esperienza scaturita dal dolore, si è tuffato nell’impresa di indicare agli infermi un cammino di libertà: l’incontro spirituale con la Croce trionfante del Cristo risorto, “scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani” (1 Corinzi 1, 23). Autore: Mauro Anselmo

L’arte del guarire

La storia della medicina non è soltanto la storia di invenzioni, di scoperte, di progressi scientifici. È anche la storia di uomini che hanno dedicato la propria vita a prendersi cura di chi soffre. Medici, ma anche infermieri, o altre figure che fin dall’antichità praticarono in modo eroico, fino alla santità, l’arte del guarire. Da Gesù Cristo, che era anche medico, al Medioevo che inventa gli ospedali, fino al Rinascimento e infine alla modernità ipertecnologica, dove chi soffre ha bisogno anzitutto di una presenza umana accanto a sé.

 

 

 

Evangelii gaudium e pastorale della Salute

Esortazione apostolica di papa Francesco ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate e ai fedeli laici sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale. Un documento importante e atteso: il primo documento scritto interamente da papa Francesco, un riassunto del suo pensiero e della sua visione di Chiesa. Introduzione di Aldo Maria Valli.

 

 

 

 

Dichiarazione di intenti sulla Spiritualità in Sanità – carta di Palermo

 

La pastorale della salute nella chiesa italiana. Consulta nazionale della CEI per la pastorale della sanità

La Nota, esaminando fondamenti, motivazioni, soggetti e strutture della pastorale sanitaria, presenta delle linee operative che possono essere un punto di riferimento per il servizio della chiesa in questo ambito pastorale.

 

 

Predicate il Vangelo e curate i Malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute

La pubblicazione della Nota, in continuità con quella del 1989, tiene conto dei numerosi mutamenti intervenuti in ambito socio-culturale, sia sanitario che pastorale, e offre alla comunità cristiana indicazioni pastorali per un’efficace evangelizzazione e per una credibile testimonianza della speranza cristiana nel mondo della sanità.
Salvifici Doloris – Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II sul senso cristiano della sofferenza umana
Lettera pubblicata da Giovanni Paolo II in vista del Giubileo della Redenzione del 2000 e che, prima di tutto, è un invito alla Chiesa a incontrare l’uomo di ogni tempo proprio sulla via della sofferenza.

 

Nuova carta degli operatori sanitari

La Carta è stata aggiornata dopo 22 anni per volontà di Papa Francesco; questo nuovo testo rivede e aggiorna la prima Carta degli Operatori sanitari, pubblicata nel 1995 dall’allora Pontificio Consiglio per gli Operatori sanitari, di cui si contano traduzioni in 19 lingue e che attestano il suo grande successo. Ora questo documento di aggiornamento è stata pubblicato dal nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. La Nuova Carta, alla luce dei mutamenti scientifici e clinici successivi all’anno della prima comparsa, si propone di apportare, sempre in riferimento al Magistero, nuovi elementi che tengano conto della ricerca in campo biomedico, farmacologico e bioetico.

 

Il guaritore ferito. Il ministero nella società contemporanea

«Cosa significa essere ministri nella società contemporanea? Questa domanda è stata posta negli ultimi anni da molte persone che, pur disposte ad un impegno di servizio, scoprono il crollo dei metodi tradizionali e l’assenza delle tradizionali protezioni». Partendo da questo interrogativo e da questa constatazione, il libro di Henri Nouwen esplora in quattro penetranti capitoli i problemi del ministero nella società contemporanea.
Bioetica e persona. Manuale di bioetica e Medical Humanities

Un testo sui problemi della Bioetica che, oggi, non può essere disgiunta dalle cosiddette medical humanities a cui appartiene. Per questo nella trattazione della materia vengono valorizzati i suoi contesti storici, antropologici, culturali, letterari, artistici, religiosi in cui si colloca.

 

Nuova Bioetica Cristiana

Mons. Dionigi Tettamanzi, già docente di teologia morale, ha svolto e continua a svolgere la sua attività di studio e di ricerca nei campi dell’antropologia, della morale della vita umana e della famiglia. L’A. propone in questo libro un manuale di bioetica completo ed aggiornato, ben documentato ed attento al dialogo con il pensiero “laico”.

 

 

 

 

 

 

BIOETICA E PERSONA

Un testo sui problemi della Bioetica che, oggi, non può essere disgiunta dalle cosiddette medical humanities a cui appartiene. Per questo nella trattazione della materia vengono valorizzati i suoi contesti storici, antropologici, culturali, letterari, artistici, religiosi in cui si colloca. La parte speciale è articolata in tre parti: Fenomenologia descrittiva, Argomentazioni bioetiche, Prospettive religiose. Alla fine dei ogni capitolo, poi, vi sono alcuni rimandi che ne costituiscono parte integrante pur nella loro essenzialità: un’attenta selezione bibliografica; un elenco dei principali Documenti e normative; alcune Trasposizioni narrative (letterarie, artistiche, cinematografiche); Piste di ricerca per ulteriori approfondimenti.

 

 

Counseling pastorale. Prospettive e applicazioni pratiche

Come vivere? Come vivere una vita più felice, più sensata, più libera? Questi e altri simili interrogativi sorgono spesso nelle persone, soprattutto nei momenti di difficoltà o di crisi riguardanti i vari settori dell’esistere – da quello fisico a quello emotivo, da quello sociale a quello spirituale – motivandole a chiedere aiuto. Il counseling pastorale è una delle modalità di risposta a tali richieste di aiuto che emergono nell’ambito della famiglia, del lavoro, delle istituzioni educative e sanitarie. Del counseling pastorale il presente volume offre una rapida presentazione, illustrandone le origini, l’identità, il processo nelle sue varie fasi, tenendo conto delle trasformazioni socio-culturali e religiose che hanno avuto luogo nell’età contemporanea e dell’affermarsi della psicologia. Attingendo in modo ordinato alle risorse della ricca tradizione cristiana e a quelle offerte dalle scienze umane del comportamento il counselor pastorale – presbitero, diacono, religioso/e e laico – è accompagnato in un cammino di apprendimento che gli consente di diventare efficace mediatore dell’amore del Signore che cura, sostiene, riconcilia e guida, offrendo in maniera competente a quanti sono vittime del “mal-de-vivre” nelle sue molteplici espressioni.

 

Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza

Oggi l’annuncio del Vangelo richiede di guardare nuovamente la realtà con occhi innamorati dell’umanità, che soffrono e patiscono insieme a chi soffre, per costruire un percorso in due tappe: dapprima farsi prossimo, per provare a rispondere – nella comunione – alla domanda di senso di fronte alle provocazioni che scaturiscono dalla dura realtà della malattia, della disabilità e della morte, nei diversi contesti (domanda che può traslucere in uno sguardo più che in mille parole); poi, per guardare insieme, come l’apostolo Giovanni, al di là di una tomba vuota, e intercettare con lo sguardo una prospettiva diversa, la pienezza della vita umana in Dio, anticipata e conosciuta nella fede. È uno sguardo aperto alla trascendenza quello capace di vedere il volto di Cristo nella carne sofferente del malato, e quindi capace non solo di entrare nella storia, e possibilmente di cambiarne le storture, ma di farla diventare anche storia di salvezza per ciascuno.

 

Feriti dal dolore, toccati dalla grazia: La pastorale della salute che genera il bene

Il malato lascia che il suo corpo venga toccato dagli operatori, ma quante volte vorrebbe impedire, trattenere il loro movimento, e dire: «Non mi toccare, non mi toccare in modo brusco, non mi toccare come se il mio corpo fosse qualcosa di estraneo al tuo agire, come fosse un attrezzo»? […] Così è maturato il tema: «Feriti dal dolore, toccati dalla grazia». Diventiamo operatori di salute – tanto in ambito sanitario-professionale quanto in quello pastorale – quando la ferita dell’altro ci interpella; se vogliamo prenderci cura di tutta la persona malata è necessaria quella grazia particolare che proviene dal sentirsi veramente provocati dalle situazioni che incontriamo.

 

Annuncio della salvezza. Il contributo del diaconato permanente alla pastorale della salute 

I testi qui presentati sono uno strumento per il diacono permanente che intenda ampliare il suo percorso formativo, approfondire la vocazione e rinvigorire la sua presenza – con il mandato che il Vescovo potrà assegnargli – nella pastorale della salute. Una pastorale chiamata ad essere sempre meno “ospedaliera” e sempre più territoriale, in una comunità cristiana che si riveli vera comunità sanante, capace di farsi carico delle maggiori fragilità e vulnerabilità dei fratelli e delle sorelle sofferenti.

 

 

 

 

Dialogo a tre voci su corpo, carne e incarnazione

«L’autrice esamina con grande competenza il contributo della scuola fenomenologica movendo dal fondatore, Edmund Husserl, e analizzando i due filosofi fenomenologi francesi che hanno riflettuto sul senso della corporeità: Maurice Merleau-Ponty e Michel Henry. Mi sembra, infatti, che proprio la fenomenologia sia in grado di fornirci gli strumenti per analizzare adeguatamente il passaggio dall’attenzione al corpo alla svalutazione sostenuta dalle nuove correnti di pensiero e per prendere posizione nei confronti di queste ultime. Certamente l’obiettivo del libro di Ilenia Buzzi non è quello di rivalutare la corporeità contro la gender theory o la queer theory, ma indirettamente ella ci mostra che, una volta messa in evidenza l’importanza della dimensione corporea, non sia più possibile ignorarla o sottovalutarla. L’autrice si sofferma, piuttosto, su un altro importante aspetto della cultura contemporanea: quello che riguarda le manipolazioni della corporeità e sue alterazioni attraverso la tecnica, auspicando il rispetto nei confronti di questa basilare dimensione umana. Possiamo notare che in entrambi i casi il corpo è sotto attacco o per svalutarlo o per utilizzarlo; siamo di fronte alla ubris umana, da ricondursi ad un delirio di onnipotenza, benché camuffato.» (dalla prefazione di Angela Ales Bello)